Niente verità senza amore

Alla base della demotivazione scolastica esiste quella tendenza all’oggettivazione che porta i medici a considerare i pazienti solo come organismi, che porta nel mondo del lavoro a considerare gli uomini in base solo al criterio dell’efficienza, risolvendo la loro identità nell’efficacia della loro prestazione, che porta i professori a giudicare i loro studenti in base al profitto, termine che il mondo della scuola ha mutuato dal mondo economico, risolvendo l’educazione in un puro fatto quantitativo dove a sommarsi sono nozioni e voti.
Siccome la quantità è misurabile con il calcolo, dalla scuola vengono espulse tutte quelle dimensioni che sfuggono alla calcolabilità, quindi: creatività, emozioni, identificazioni, proiezioni, desideri, piaceri, dolori che costellano la crescita giovanile e di cui la scuola non tiene il minimo conto. Ciò spiega perché a scuola vanno bene e prendono bei voti quei ragazzi che hanno un basso livello di creatività, scarsi impianti emozionali, limitate proiezioni fantastiche. Libera da questi inconvenienti, la mente può disporsi più agevolmente a immagazzinare tutte quelle nozioni che si ordinano con rigore e precisione; più sono disanimate, meno coinvolgono l’anima, all’insegna di quel risparmio emotivo che rende l’incasellamento delle informazioni molto più agevole.

Umberto Galimberti, L’ospite inquietante.

Il titolo del post: Non intratur in veritate nisi per charitatem. Paolo di Tarso

CVD

…And that’s the day I knew there was this entire life behind things, and … this incredibly benevolent force, that wanted me to know there was no reason to be afraid. Ever.
Sometimes there’s so much beauty in the world I feel like I can’t take it, like my heart’s going to cave in.

Credete solo a quello che vi dice la natura, ma guardatevi bene dagli uomini. Confidate solo nelle loro azioni.

The dumbest generation

Penso che ognuno di noi non avrà mai la visione completa dell’insieme, e che chi è già conscio di questa affermazione non oserebbe mai parlare di mediocrità intellettuale dei giovani d’oggi.
Concetto di per se patetico perché implicherebbe la mediocrità dei loro professori che a loro volta avevano professori mediocri, finendo in un circolo vizioso che coinvolgerebbe tutte le generazioni di intellettuali e studiosi.
Questa teoria, e scusatemi la ricorsività, è abbastanza mediocre ed è figlia di persone mediocri.

[Via Wittgenstein]

Jew Jitsu

passion
[Img source]

Volendo usare l’analogia del terremoto abbattutosi sul tempio ebreo dopo la crocifissione di Cristo, come metafora biblica per quello che sta accadendo in Cina in queste ore e quello che è accaduto in Tibet, mi sono imbattuto in questo.
Un’azienda che tramite il test del DNA dice di riuscire a stabilire se hai origini ebraiche.
Il tutto comodamente a casa tua grazie a un kit che ti viene spedito, imbevuto della tua saliva e poi rispedito.
Lungi da me pubblicizzare servizi xenofobi, ma truffe di questo calibro è bene vengano notate.

Lo stretto legame tra cultura, tradizione, religione ed appartenenza ad un popolo ha marcato fortemente l’ebraismo. Si è sviluppata nei secoli una certa omogeneità genetica visibile tramite un test del DNA.

Ammettere che il popolo ebraico ha un ceppo di acido nucleico diverso dalla restante popolazione del globo, vuol dire alimentare ideologie naziste.

PS: il titolo si riferisce a questa immagine.

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Quando vedi uno come Michael Moschen all’opera ti viene naturale estendere il tuo concetto di arte anche ad attività che prima consideravi giochetti da circo.
La prima domanda che ti fai è: ma come fa?
Quando il tuo cervello ti fornisce una risposta accettabile, ti chiedi quanti anni gli siano voluti per raggiungere quella padronanza del corpo e se non sia troppo giovane per l’esperienza che dimostra.
Dato che l’embedding da questo sito mi creava problemi preferisco passarvi direttamente il link.
Il video dura 37 minuti, ma basteranno i primi 3 per convincervi.

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Finezze

Non è che voglio passare per uno che mette i puntini sulle “i”,
ma se Fini mi viene a raccontare che cinque idioti che bruciano una bandiera, qualunque sia il significato che possa avere questo fatto, sono peggio di altri idioti che pestano fino alla morte un passante, può avere una sola accezione: il capo di An ha la coda di paglia.
Condannare un gruppo di fascisti assassini non vuol dire andare contro i propri ideali soltanto perché si è di destra, a meno che non si ammetta che gli ideali del fascio non siano poi così lontani da quelli dell’attuale coalizione al governo.
Ma questa tutto sommato è solo una deduzione logica del sottoscritto dove quelli che la stampa chiama naziskin io li ho chiamati fascisti. Nomi diversi che esprimono la stessa violenza.
Se è necessario confutatemi nei commenti.

PS: il titolo è palesemente un sostantivo coniato seduta stante con il quale mi impegnerò ad appellare le prossime castronerie dell’Onorevole Fini.

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Si ricomincia

Happy Hour alla Duna degli Orsi a Marina di Ravenna. Persone stimate, circa 10000 (diecimila).

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25 Aprile

Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta la parola antifascismo e la parola resistenza sembravan due parole cariche di retorica e vuote di significato. Forse per via che di resistenza e di antifascismo, da un certo momento in poi, si sentiva parlare solo nei discorsi ufficiali e uno quando sente un discorso ufficiale gli vien l’impressione che valga la legge formalizzata dal matematico e logico Aleksandr Zinov’ev, legge che dice che tutto quel che è ufficiale, è falso. Dopo poi questi ultimi dieci anni, nei discorsi ufficiali nessuno ne parla più, è come se avessero riacquisito verità e significato, la parola antifascismo e la parola resistenza.

Paolo Nori, Noi la farem vendetta, p.31

(via eio)

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Notizie che non lo erano

Muore sul lavoro precipitando dal terrazzo
«I passanti scavalcavano il corpo»

Deduco che le persone siano ormai diventate indifferenti alla morte.
I massmedia al contempo trattano la notizia del decesso come se fosse marginale, la causa di una conseguenza ben più grave: l’insensibilità dei passanti davanti a un corpo senza vita, straziato dalle brutture della gravità.
Il giornalista che scrive l’ennesimo articolo di cronaca nera, uno che di sensibilità ne ha da vendere, racconta il fattaccio, mentre la vera notizia e cioè che le morti bianche sono in aumento, passa conseguentemente in secondo piano.
La sera stessa, in piena fase digestiva, l’annuncio provocherà l’indignazione generale dei telespettatori (o lettori) i quali avranno il tempo di farsi un bell’esamino di coscienza durante le pubblicità e prima di Dr. House.

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Auguri Max Planck

planck

Oggi è il centocinquantesimo compleanno di Max Planck, fisico tedesco che ha formulato la teoria dei quanti.
Ancora oggi la meccanica quantistica ti ringrazia di essere stata scoperta. Gli studenti un po’ meno.

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